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23 junio 2014 1 23 /06 /junio /2014 16:24

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http://www.resapubblica.it/cronaca/maxi-operazione-antimafia-a-palermo-91-arresti-a-resuttana-e-san-lorenzo-video-e-nomi/

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La Policía italiana detiene a 95 miembros de Cosa Nostra, la mafia siciliana

Un total de 95 presuntos miembros de Cosa Nostra fueron detenidos hoy en Palermo, capital de la isla italiana de Sicilia, acusados de haber extorsionado durante años a empresarios sicilianos.

 

Roma, 23 jun. 2014- Un total de 95 presuntos miembros de Cosa Nostra fueron detenidos hoy en Palermo, capital de la isla italiana de Sicilia, acusados de haber extorsionado durante años a empresarios sicilianos.

 

La operación, en la que han participado efectivos de los Carabineros, Policía y Guardia de Finanzas, logró desmantelar los clanes que controlaban las zonas de Resuttana y San Lorenzo, además de haberse incautado de varios millones de euros, informaron fuentes policiales.

 

Según los medios italianos, durante las investigaciones se ha conseguido incluso aclarar un asesinato ocurrido hace más de cien años, el del policía ítalo-estadounidense Joe Pretrosino, que murió en Palermo en 1909.

 

Sobre los detenidos pesan las acusaciones de asociación mafiosa y extorsión.

 

Según las investigaciones, durante años los detenidos "sometieron a empresas, ediles y actividades comerciales de Sicilia a una sofocante presión que condicionó la economía local de manera ilegal", se lee en la nota.

 

Entre los detenidos se encuentra, según los medios, Girolamo Biondino, hermano de quien fue chófer de uno de los jefes de Cosa Nostra, Totò Riina, y que acababa de salir de la cárcel.

 

Según los investigadores, Biondino, que acababa de cumplir su condena por asociación mafiosa, había vuelto a tomar las riendas del clan mafioso, pero llevaba una vida tranquila de jubilado.

 

Sobre el crimen de 1909 aclarado con estas detenciones, los medios italianos dicen que en una de las escuchas practicadas uno de los mafiosos confesaba que el tío de su padre, Paolo Palazzotto, asesinó al primer policía en Palermo, Joe Petrosino, tras cumplir la orden de Cascio Ferro.

 

Paolo Palazzotto y Cascio Ferro fueron arrestados por el homicidio de Pretosino, el teniente de policía enviado desde Nueva York para investigar los vínculos entre la mafia estadounidense y la italiana y asesinado doce días después de su llegada a Palermo, pero finalmente quedaron absueltos por falta de pruebas.

 

(Agencia EFE) lainformacion.com

 

 

 

 

105 años después: asesinato de policia de NY Giuseppe Petrosino es resuelto por polizia italiana

operazione-apocalisse-a-palermo-conferenza-stampa-arresti-messneo

 

"Golpeando al nuevo negocio de la Cosa Nostra" 

El Fiscal Messineo sobre Operación Apocalipsis: "Tal vez "apocalipsis" es un término sugestivo, pero fue inspirador. La medida cautelar abarca a 95 personas, no es un récord, pero aún así es muy importante. El área de San Lorenzo es de gran interés económico. Tenemos mucho qué hacer en términos de negocio ilegal ". Estas son las palabras del fiscal Francesco Messineo que, en una conferencia de prensa dijo que en la Operación Apocalipsis fueron detenidos los dirigentes mafiosos del distrito de San Lorenzo, Palermo, Sicilia.

 

http://www.si24.it/2014/06/23/le-scommesse-il-nuovo-business-di-cosa-nostra-il-procuratore-messineo-sulloperazione-apocalisse/56936/

 

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Mafia  Operación "Apocalipsis" en Palermo 

Una gran operación contra la mafia, llamada "Apocalipsis", en Palermo: 95 ordenes de captura y decomisos por millones de euros Carabinieri, Polizia di Stato y Guardia di Finanza, han ejecutado 95 medidas restrictivas contra "hombres de honor" (“uomini d’onore”), acusados de asociación mafiosa, extorsión y otros delitos de los mandamientos de la mafia de San  Lorenzo y Resuttana

Hay 93 detenidos, dos personas se encuentran prófugas. De las 95 órdenes de detención firmadas por el magistrado, faltan sólo dos presuntos miembros de la pandilla de Tommaso Natale y San Lorenzo.  

 

Mafia, operazione “Apocalisse” a Palermo /FT | 95 arresti e ...

www.si24.it/2014/06/23/mafia...95-arresti.../56895/

Mafia, operazione “Apocalisse” a Palermo /FT 


Una vasta operazione antimafia denominata “Apocalisse” a Palermo: 95 arresti e sequestri per milioni di euro /VDCarabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno eseguito 95 provvedimenti restrittivi nei confronti di “uomini d’onore” dei mandamenti mafiosi di Resuttana e San Lorenzo, accusati di associazione mafiosa, estorsione e altri reati.

Su 95 ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip mancano all’appello solo due presunti esponenti della cosca di Tommaso Natale e San Lorenzo per i quali la Dda ha chiesto il provvedimento restrittivo. Al momento gli arrestati sono dunque 93, mentre due persone risultano latitanti. Le indagini hanno consentito di azzerare il mandamento un tempo guidato dai boss Sandro e Salvatore Lo Piccolo e successivamente diretto da Giuseppe Liga, detto l’architetto.

> TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI

In particolare dei 95 indagati, 78 sono destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere, 13 agli arresti domiciliari, due di obbligo di dimora, uno di divieto di dimora e uno di obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Due delle persone colpite da ordine di custodia cautelare risultano latitanti.

Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro proveniente da delitto, illecita concorrenza con violenza o minaccia, detenzione illegale di armi e munizioni e reati di natura elettorale. Nell’ambito della stessa operazione gli investigatori stanno eseguendo otto provvedimenti di sequestro preventivo di imprese, intestate a prestanome, ma riconducibili ad elementi di spicco di Cosa Nostra.

> TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI

Nel corso delle indagini sarebbe emerso ridimensionamento ulteriore dei Lo Piccoloa vantaggio della cosca di Porta Nuova. Giuseppe Fricano, anche lui finito in manette, ritenuto dagli investigatori da sempre vicino alla famiglia Madonia, si sarebbe infatti avvicinato al clan di Porta Nuova. Questa circostanza, secondo gli investigatori, testimonierebbe la volontà di riunire le forze da parte della mafia, per cercare di serrare le file dopo i gravi colpi inferti dalla forze dell’ordine e imporre una nuova leadership in tutta la città.

Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, hanno consentito di ricostruire il nuovo organigramma dello storico mandamento mafioso alla periferia occidentale della città. Gli investigatori hanno individuato capi e gregari, accertando numerose estorsioni praticate in modo capillare e soffocante da cosa nostra ai danni di imprese edili ed attività commerciali del territorio e riscontrando un diffuso condizionamento illecito dell’economia locale.

> IL BOSS E FACEBOOK

Nel corso dell’operazione sono stati inoltre sequestrati complessi aziendali per svariati milioni di euro. A capo del mandamento di Tommaso Natale e Resuttana secondo le indagini c’era lui: Girolamo Biondino, fratello di Salvatore, l’autista di Totò Riina. Era da poco stato scarcerato ed era tornato a comandare il clan. Per cercare di non finire di nuovo in carcere, Biondino faceva il pensionato. Girava in autobus e non si faceva vedere in giro con altri uomini d’onore. Secondo gli investigatori era lui a tenere le fila e imporre il pizzo a tappeto nel mandamento.

Gregorio Palazzotto, titolare di una ditta di traslochi, secondo gli investigatori sarebbe il capo della cosca dell’Arenella. Palazzotto si trova in carcere, ma aveva aperto un profilo Facebook da dove insultava i pentiti. “Non ho paura delle manette, ma di chi per aprirle si mette a cantare”. Attraverso la pagina sui social faceva rivendicazioni contro il sovraffollamento delle carceri e chiedeva l’amnistia.

> LE FOTO SUL PROFILO FACEBOOK

Fu un raid contro l’ex collaboratore di giustizia Raimondo Gagliano, che aveva deciso di ritornare a Palermo. I killer di Cosa Nostra nei mesi scorsi spararono contro il portone di casa allo Zen. Per miracolo si salvò, ma rifiutò il programma di protezione. Adesso su disposizione delle procura gli è stato notificato un nuovo ordine in carcere nel corso dell’operazione Apocalisse che al momento ha portato in carcere 93 su 95 presunti uomini d’onore. L’11 aprile scorso era già finito in cella per due rapine insieme ad un altro collaboratore di giustizia Francesco Lo Nardo. I due avevano messo a segno due colpi: uno nei pressi di una sala giochi in via Porta di Castro, il secondo con le stesse modalità nel bar pasticceria Castello in via Einaudi.

> LE INTERCETTAZIONI SULL’OMICIDIO DI JOE PETROSINO

Anche da Mestre dove era finito al soggiorno obbligato Vito Galatolo controllava i suoi affari in Sicilia. Dopo le indagini e i sequestri nel porto di Palermo le società erano state spostate a nord Italia tra Monfalcone e La Spezia. Galatolo amava il pesce e i suoi ‘picciotti’, secondo i magistrati, insieme alle cassette di triglie e orate gli portavano i conti del pizzo e degli affari. A svelare i retroscena il nipote Angelo Fontana adesso collaboratore di giustizia. Anche Galatolo è finito nell’inchiesta Apocalisse che oggi ha sgominato il clan di Tommaso Natale e San Lorenzo.

 

23 giugno 2014

 

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  • : Ecología y sostenibilidad socioambiental, énfasis en conservación de ríos y ecosistemas, denuncia de impacto de megaproyectos. Todo esto es indesligable de la política y por ello esta también se observa. Ecology, social and environmental sustainability, emphasis on conservation of rivers and ecosystems, denounces impact of megaprojects. All this is inseparable from politics, for it, the politics is also evaluated.
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  • Malcolm Allison H malcolm.mallison@gmail.com
  • Biólogo desde hace más de treinta años, desde la época en que aún los biólogos no eran empleados de los abogados ambientalistas. Actualmente preocupado …alarmado en realidad, por el LESIVO TRATADO DE(DES)INTEGRACIÓN ENERGÉTICA CON BRASIL
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